Volevo farvi vedere un paio di idee per combattere il grande freddo di questi giorni.
Il primo è uno scaldacollo a “V”
Avevo visto un po’ di questi modelli su varie riviste di uncinetto ed anche su Ravelry e mi sembrava si potesse adattare facilmente alla lavorazione con la Prym Maxi. Così ho provato e questo è il risultato: comodo, originale e caldissimo!
Questa è invece un’originale idea-regalo, sempre per combattere il grande freddo:
Si tratta di uno “Sciarpuccio”: sciarpa + cappuccio che ho realizzato per un bambino che ha recentemente compiuto 7 anni (Tanti Auguri Matteo!).
Il tutorial è stato gentilmente fornito dalla mitica Chiocciolina Creativa, anche lei appassionata della lavorazione a mulinetto, in particolare la Addi Express.
Al posto del bordo a cannolé che non ho ancora provato a fare, ho usato la tecnica del “brim” di cui ho parlato nel post precedente.
Spero di avervi dato qualche ispirazione, nel frattempo vi auguro
Questa volta parliamo delle chiusure dei lavori fatti con la nostra Prym Maxi.
La chiusura classica descritta nel manuale della Prym è quella fatta semplicemente raccogliendo le maglie con ago e filo, come già detto in questo post, ma la maggior parte delle volte è necessario rifinire il lavoro in modo da avere un bordo morbido ed elastico che sia anche bello da vedersi.
Una delle possibilità è quella invece di infilare le maglie sul ferro circolare (sia per la lavorazione tubolare che quella in rettilineo, in tutti e due i casi serve avere la doppia punta!) e fare la chiusura classica della maglia a mano, ovvero accavallando le maglie. Conviene utilizzare dei ferri piuttosto grossi, almeno numero 5 affinché il lavoro non tiri troppo! Per questo tipo di chiusura ho trovato un video tutorial molto interessante di Knitwithb (vi consiglio il suo sito bellissimo pieno di maglia, uncinetto e bijoux ) che illustra quattro diverse tecniche di intreccio delle maglie:
Un’altro tipo di bordo molto elastico da fare ai ferri è quello a tubolare, per intenderci quello delle calze della nonna… si tratta di lavorare ai ferri almeno 4-6 giri a maglia tubolare (1 diritto, 1 maglia passata a rovescio) come spiegato in questo video sempre di Knitwithb(ovviamente saltate la parte dell’avvio delle maglie):
Dopodiché chiudete il tutto a punto maglia (io non mi ricordo mai come si fa, per fortuna esiste Internet!) come spiegato in questo utilissimo video di YardsOfYarn (splendido il suo canale con tante istruzioni per la maglia con il ferro circolare!):
Questo tipo di bordo è utile anche nel caso in cui serva inserire un elastico od una coulisse.
E’ anche possibile fare un bordo a tubolare direttamente sulla Prym Maxy (però vale solo per una delle due estremità del lavoro!), questa tecnica viene spiegata molto bene su YouTube dal mitico ZebraBoy in due filmati per realizzare un cappello con il bordo orlato con la Innovations Knitting:
La tecnica è quella di recuperare, con un uncinetto o con l’ago ricurvo per i mulinetti (io mi trovo molto bene con un uncinetto numero 1,5), le maglie del primo giro di avvio, ossia quelle che si presentano come infilate nel filo di avvio. Queste maglie vengono man mano messe sul corrispondente uncino subito prima che quest’ultimo agganci il filo di lavorazione. A questo punto si gira leggermente la manovella in modo che l’uncino prenda il filo, dopodiché con l’uncinetto si riprende la maglia precedentemente messa sull’uncino e la si fa cadere dietro all’uncino, lavorando così con essa il filo. Una volta fatto questo con tutte le maglie si riprende normalmente la lavorazione, assemblando così l’orlo. Vi assicuro che, dopo qualche prova, il risultato viene fantasticamente morbido!
Infine, è possibile anche fare una chiusura all’uncinetto (io di solito uso il numero 5), questa è la mia preferita e la faccio così: senza tagliare il filo raccolgo le maglie con il ferro circolare, infilo l’uncinetto nella prima maglia e la lavoro facendo una catenella, dopodiché lavoro a maglia bassa puntando l’uncinetto nelle maglie prendendole via via dal ferro circolare. In questo modo il bordo rimane di solito piuttosto morbido ed elastico ed è comodo nel caso in cui si voglia rifinire il lavoro con un pizzo all’uncinetto. Nel caso in cui il filato utilizzato fosse molto poco elastico si può alternare ogni maglia bassa con una o più catenelle.
Qualunque sia il tipo di chiusura scelto vi consiglio, prima di iniziare qualsiasi lavoro, di fare sempre un campione per verificare la resa e l’elasticità del filato che volete usare.
Spero di essermi spiegata, se avete domande e/o osservazioni ogni commento è ben accetto!
Vi segnalo che ho aggiunto due nuovi tutorial: il primo è quello per realizzare una maglia in pochissimo tempo semplicemente con due pannelli lavorati in rettilineo, potete trovare il tutorial qui; il secondo è quello per realizzare una semplice rosellina d’Irlanda da applicare come decorazione sui lavori a maglia, potete trovare il tutorial qui
Ciao a tutte, vi segnalo due post molto interessanti sugli scaldacollo della mitica Alessia del Blog Beads And Tricks (se non lo avete mai visitato ve lo consiglio vivamente, i suoi lavori in maglia ed i bijoux sono meravigliosi!):
Questo è invece il link su YouTube di un tutorial per realizzare con la Prym Maxi uno scaldacollo tubolare messo in doppio e rifinito con un festone all’uncinetto: molto interessante anche l’altro modello che viene mostrato, con il bordo fatto con la lana “finta pelliccia”.
Ieri mia figlia Susy mi ha fatto una grossa sorpresa con la mitica Prym!
Conoscendo i miei problemi di torcicollo e cervicale, mi ha fatto questo bellissimo scaldacollo, unendo un gomitolo di lana-pelliccia con un altro della stessa tinta, il tutto in due colori diversi! non è un amore (di scaldacollo e di figlia)? e vi garantisco che è caldissimo e fa proprio bene agli acciacchi!
La piccola si è ispirata a degli scaldacollo che avevo fatto da regalare a Natale
Se volete realizzarne uno anche voi, potete trovare il mio tutorial qui.
Questa volta vi presento il tutorial per la maglia in rettilineo.
Secondo il manuale della Prym (se non lo avete potete scaricarlo dal loro sito prym-consumer.com qui) si fa così:
1. Per prima cosa posizionare il selettore di modalità del mulinetto per fare la maglia MAXIsulla posizione “Lavorazione maglia rettilinea”. Ruotare la manovella in senso antiorario finoalla battuta. L’uncino colorato si trova ora immediatamente a destra del guidafilo.
2. Per la prima fila, che corrisponde all’inizio della maglia, inserire dapprima l’inizio del filo,in una lunghezza di circa 40 cm nel mazzo del mulinetto per fare la maglia MAXI. Condurreil filo da destra verso sinistra nell’uncino colorato, che in questo momento è aperto e alzato, e disporlo quindi dietro il secondo uncino. Ruotare lentamente la manovella in senso orario e far passare il filo nel terzo uncino che si è alzato e quindi dietro il quarto uncino. Condurre, sempre alternando, il filo attraverso un uncino poi dietro l’uncino successivo, fino a che si ritorna all’uncino colorato.
3. Ruotare la manovella fino alla battuta. Disporre il filo sotto i due uncini che si trovano a sinistra dell’uncino colorato e farlo passare attraverso la fessura nella scanalatura del guidafilo. Infilare il filo dal davanti verso il di dietro del tendifilo. Il numero di volte che si deve far passare il filo per il tendifilo dipende dal tipo di filo. In linea di principio: più sottile e più liscio è il filo, più volte lo si deve far passare per il tendifilo. A partire da ora si deve ruotare la manovella una fila in avanti ed una fila indietro. L’importante è che il filo venga teso un poco prima di iniziare ogni nuova fila, altrimenti si formano delle leggere smagliature sui bordi.
Su Youtube si trova sull’argomento un video realizzato da Barb515, che, secondo me, è una delle maggiori esperte sul Web della gemella americana della Prym Maxy, la Innovations Knitting:
(osservate il tavolo che si è costruita appositamente per la Innovations, con il buco in mezzo per far scendere la maglia senza che si arrotoli tutta mentre si lavora!)
Innanzitutto Barb ci fa notare che nella lavorazione in rettilineo ci sono 4 maglie che nel primo giro si sfilano e non verranno più lavorate, pertanto la striscia ottenuta sarà di 40 maglie anziché le 44 della lavorazione in tubolare.
Inoltre è molto importante la tensione del filato: se troppo tirato si rischia che le maglie si sfilino, se troppo lento si rischia che le maglie non vengano lavorate bene e che si accumulino sugli uncini nei vari giri e poi si accavallino tutte insieme, con un pessimo effetto estetico! Se osservate bene il video vedrete che la stessa Barb non fa passare il filo in tutte le scanalature della forcella, proprio per evitare un tensione eccessiva. Per questo motivo vi consiglio di fare sempre un campione prima di iniziare il lavoro, in modo da valutare la tensione giusta per il filato che state utilizzando.
Osservate poi come Barb tiri il filo quando incomincia un nuovo giro: questo è il trucco per avere un margine perfetto, evitando che le maglie dei due margini siano troppo lente. Questo causerebbe dei problemi nel caso la striscia di maglia andasse poi cucita assieme ad un’altra oppure chiusa in tubolare unendo i margini.
La chiusura in rettilineo si può fare nello stesso modo del tubolare: infilando le maglie con ago e filo man mano che cadono dagli aghi della Prym.
Io invece in genere preferisco raccogliere le maglie su un ferro circolare n. 5 (è più semplice che utilizzare un ferro normale perché c’è più libertà di movimento), dopodiché le intreccio utilizzando un altro ferro n.5.
A questo punto, dopo aver imparato la lavorazione in rettilineo, siete pronti per realizzare in pochissimo tempo un altro progetto: la coperta !
Le istruzioni si possono trovare sempre sul sito Prym-consumer, qui. Un consiglio un più che vi darei, rispetto alle istruzioni, è quello di foderare la coperta con della cotonina in quanto il lavoro in rettilineo tende ad arricciarsi sui lati
Ciao a tutti e benritrovati! Come secondo post ho pensato di raccogliere qualche video su youtube che spiega come avviare e terminare il lavoro sulla nostra Prym Maxi. La maggior parte di questi video è in inglese e si riferisce alla Innovations Knitting, praticamente la gemella americana della Prym Sul depliant di istruzioni della Prym viene data qualche indicazione, ma questi video sono interessanti per le “dritte” che vengono date, quindi ve li consiglio caldamente!
Iniziamo con l’avvio tubolare:
Interessante l’idea di segnare con un pennarello il punto di inizio (quello con l’uncino colorato), a me è capitato spesso di distrarmi e di andare avanti infilando un ago sì ed uno no quando invece bisognava iniziare a lavorare tutte le maglie!
L’autrice del video dice inoltre che si trova meglio a lavorare senza la forcella, regolando manualmente la tensione del filo; secondo me è soggettivo, bisogna fare un po’ di prove e poi decidere come ci si trova meglio. Io, personalmente, non ho grossi problemi con la forcella a parte quando utilizzo lana riciclata con tanti nodi!
In questo tutorial ci sono altre dritte:
Il primo consiglio che viene dato è quello di mettere dei gommini antiscivolo sui piedini in modo che la macchina non si sposti mentre lavoriamo: a volte può anche venirci comodo il fatto di non dover per forza tenere il manico, magari proprio quando c’è un nodo nella lana e dobbiamo regolare manualmente la tensione.
Un altro consiglio interessante è quello di appendere una molletta all’inizio del filo, in modo tale che non sfugga dagli uncini della macchina mentre facciamo l’avvio (cosa che a me capitava molto spesso all’inizio e mi faceva proprio arrabbiare!)
Altro consiglio che viene dato nel video è quello di svolgere, man mano che si lavora, il gomitolo in modo da avere almeno 2-3 metri di filo libero per lavorare più facilmente e velocemente.
Adesso passiamo alla chiusura del lavoro in tubolare:
Mi sembra molto utile la dritta di misurare la quantità di lana da tagliare per la chiusura semplicemente facendo un giro attorno alla macchina e lasciando ancora un po’ di agio, così non rischiate di ritrovarvi con troppo poco filo per chiudere le maglie e di dover tribolare con giunte e nodi!
Una volta tagliato e tolto il filo dalla forcella e dal passante, man mano che si gira (molto lentamente!) la manovella, le maglie tendono a cadere e quindi vanno infilate con l’ago. Una volta infilate tutte, si tira il filo, si passa l’ago sul rovescio del lavoro e si ferma il tutto con qualche nodo fatto infilando l’ago nelle maglie prese a due a due.
Questa è solo una delle diverse tecniche di chiusura, nel video fa anche vedere che si può evitare di tirare il filo (anzi, lo si lascia invece molto morbido) e semplicemente si ferma il tutto con un nodo infilando la prima e l’ultima maglia, ad esempio nel caso del cappello.
A questo punto, grazie a questi video, siete già in grado di fare un berretto, lavorando in tubolare per la lunghezza necessaria, tenendo conto del risvolto (io di solito conto circa 35 cm ma dipende molto dalle dimensioni della testa!).
Potrete anche cimentarvi con una sciarpa con la chiusura arricciata, lavorando in tubolare per circa 1m o più, secondo i gusti. Il tutto nel giro di un’oretta o giù di lì, nessuno ci crederà!
Alla fine avrete un originale completo come quello che avevo fatto tre anni fa per mia suocera (assieme a mia mamma è una delle principali fornitrici di lana e cotone per la mia Prym, dovevo ricambiare in qualche modo, no?)
Di tutto questo avevo parlato nel mio vecchio blog qui
Benvenuti nel mio nuovo Blog dedicato ai mulinetti per fare la maglia e, in particolare, alla macchina per maglieria Prym Maxy. Vi farò vedere i miei lavori, insegnerò qualche trucco e terrò traccia dei link utili man mano che li troverò sul web.