Tutorial maglia più stretta

Ciao a tutti e bentornati!

In molti mi avete scritto chiedendomi se con la Prym Maxi è possibile lavorare in rettilineo strisce più strette di 40 maglie. La risposta è affermativa anche se nelle istruzioni non se ne fa parola e non esiste nessun tutorial in giro per il web. Addirittura le istruzioni della Innovations Knitting sconsigliano vivamente questa tecnica, sinceramente non capisco il motivo, forse perché è più difficile da spiegare a parole che da fare in pratica! Per questo cercherò di aiutarmi con qualche foto…

Il trucco è quello di avviare il lavoro sul numero di aghi desiderato + 4. Avrete notato che gli aghi sono tutti numerati, perciò potrete facilitarvi il lavoro segnando l’ultimo ago con un’etichetta colorata per non sbagliare. A questo punto si lavora normalmente (vedrete che i primi 4 aghi a destra non verranno mai lavorati) facendo attenzione a sinistra di fermarsi quando l’ago segnato avrà preso il filo e quest’ultimo sarà andato sotto il dentino alla sua sinistra.

t_maglia_stretta

Supponiamo ad esempio di voler fare una striscia di 30 maglie, allora dovremo fermarci quando il filo sarà andato sotto il dentino situato tra l’ago numero 34 ed il 35.

 A questo punto si inverte la direzione della manovella facendo come sempre attenzione di tendere abbastanza il filo in modo da far venire il margine regolare, se necessario potete, anche in questo caso, lasciar perdere il passafilo e regolare manualmente la tensione del filo tenendolo con la mano sinistra durante la lavorazione. Tenendo d’occhio il segno messo in corrispondenza dell’ultimo ago, man mano il lavoro diventerà più scorrevole e veloce.

Se proprio si vuole essere sicuri di non sbagliare si può adottare uno stratagemma, che ho “preso in prestito” dalla Addi Express la quale è dotata di appositi stopper per la lavorazione di strisce più strette: si tratta, durante il primo giro, di mettere un pezzo di nastro adesivo sopra il primo ago alla sinistra di quello segnato, non ancora risalito. Dovrebbe essere quello con il numero delle maglie volute + 10.

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Nell’esempio precedente della striscia di 30 maglie si deve coprire l’ago numero 40.

A questo punto la lavorazione è esattamente la stessa di quella eseguita su 40 maglie, fermandosi quando si blocca la manovella. Naturalmente bisogna fare attenzione a non forzare!

A questo punto siete pronti per la realizzazione di tantissimi nuovi accessori, ad esempio di questi scaldabraccia, che ho realizzato lavorando su 30 maglie:

scaldabraccia

Ho chiuso le strisce cucendo lungo i margini e ho poi realizzato i polsini all’uncinetto come già spiegato per la Maglia Superveloce.

Come sempre spero di esservi stata utile, se doveste avere dubbi lasciatemi un commento o scrivetemi.

Buon Lavoro!

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Come cambiare colore

Ciao a tutti e bentornati.

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Questa è la mia ultima creazione, un completo berretto + scaldacollo a due colori per mio marito che in questi giorni è sovente in trasferta e, tra aeroporti e stazioni, deve spesso affrontare degli sbalzi di temperatura. Ho lavorato con due colori, grigio e nero, che mi sono sembrati più adatti per un uomo.

Per il cambio di colore ho seguito questo tutorial su youtube, postato da un’altra appassionata di mulinetti e caterinette, MyCraftRoom:

Da notare l’accorgimento di utilizzare un gancio ad S appeso in alto per dosare meglio il filo, ed anche il consiglio, per quando si fanno dei lavori piuttosto lunghi, di attorcigliare in senso orario il lavoro in modo che si srotoli man mano che si lavora.

Come sempre spero di esservi stata utile, se doveste avere dubbi lasciatemi un commento o scrivetemi.

Buon Lavoro!

Come risolvere i problemi

Ciao a tutti e bentornati.

Vorrei innanzitutto ringraziare tutti coloro che sono passati dal mio blog, lasciando un commento o scrivendo alla mia casella di posta elettronica chiedendo consigli e precisazioni.

Ho notato che un problema comune comune a molte utilizzatrici delle macchine per maglieria circolari è quello delle maglie saltate: quando il filo non viene lavorato correttamente la maglia cade dall’ago e man mano tutta la colonnina si disfa creando una serie di solchi. A volte questo può essere un motivo decorativo del tutto voluto ma spesso può essere un problema frustrante.

I motivi possono essere molteplici: la tensione del filo, un nodo, la lunghezza del lavoro che arriva a toccare il piano di appoggio della macchina… Sembra poi che il problema si verifichi in particolare con la lavorazione in rettilineo.

Per evitare l’inconveniente io di solito, se mi accorgo che un ago non prende bene il filo, lo accompagno “a mano” in modo che vada a posizionarsi correttamente sotto l’uncino.

A volte può essere utile non usare la forcella tendifilo ma far scorrere il filo tenendolo delicatamente con la mano sinistra (che normalmente dovrebbe tenere ferma la macchina impugnando il manico: in tal caso si possono mettere dei gommini sotto i piedi della macchina in modo che non si muova mentre si lavora).

Nonostante questo, per qunto si faccia attenzione, può sempre succedere che qualche maglia cada, ma non occorre disfare tutto il lavoro: la maglia si può facilmente recuperare con l’ausilio di un uncinetto, come viene spiegato in questo video su youtube:

A volte può anche succedere che il filo non venga lavorato e rimanga bloccato sull’ago. Con il passare dei giri le maglie si accumulano sull’ago fino ad arrivare al blocco della macchina (in questo caso non bisogna assolutamente forzare la manovella!) oppure vengono lavorate tutte insieme con un risultato assolutamente antiestetico! Per risolvere questo problema conviene togliere il punto in questione dal suo ago e lasciare che si disfi fino al giro dove si era verificato il problema. A questo punto si può procedere a recuperare il punto come spiegato sopra 😉

PS. un tempo su youtube c’era un video che spiegava bene questa soluzione ma purtroppo è stato rimosso, spero di essermi spiegata bene a parole!

Come sempre spero di esservi stata utile, se doveste avere dubbi lasciatemi un commento o scrivetemi.

Buon Lavoro!

Come unire i pannelli

Ciao a tutti e bentornati!

Questa volta vi presento il video tutorial di DianaKnits che spiega come unire due pannelli lavorati a maglia.

Con questo metodo ingegnoso la cucitura risulta pressoché invisibile.

Mille Grazie ad Enrica della pagina Facebook Addi Express lavori a maglia per la segnalazione!

Buon Lavoro!

Video Tutorial: avvio e chiusura in tubolare

Ciao a tutti e benritrovati! Come secondo post ho pensato di raccogliere qualche video su youtube che spiega come avviare e terminare il lavoro sulla nostra Prym Maxi. La maggior parte di questi video è in inglese e si riferisce alla Innovations Knitting, praticamente la gemella americana della Prym 🙂
Sul depliant di istruzioni della Prym viene data qualche indicazione, ma questi video sono interessanti per le “dritte” che vengono date, quindi ve li consiglio caldamente!

Iniziamo con l’avvio tubolare:

Interessante l’idea di segnare con un pennarello il punto di inizio (quello con l’uncino colorato), a me è capitato spesso di distrarmi e di andare avanti infilando un ago sì ed uno no quando invece bisognava iniziare a lavorare tutte le maglie!

L’autrice del video dice inoltre che si trova meglio a lavorare senza la forcella, regolando manualmente la tensione del filo; secondo me è soggettivo, bisogna fare un po’ di prove e poi decidere come ci si trova meglio. Io, personalmente, non ho grossi problemi con la forcella a parte quando utilizzo lana riciclata con tanti nodi!

In questo tutorial ci sono altre dritte:

Il primo consiglio che viene dato è quello di mettere dei gommini antiscivolo sui piedini in modo che la macchina non si sposti mentre lavoriamo: a volte può anche venirci comodo il fatto di non dover per forza tenere il manico, magari proprio quando c’è un nodo nella lana e dobbiamo regolare manualmente la tensione.

Un altro consiglio interessante è quello di appendere una molletta all’inizio del filo, in modo tale che non sfugga dagli uncini della macchina mentre facciamo l’avvio (cosa che a me capitava molto spesso all’inizio e mi faceva proprio arrabbiare!)

Altro consiglio che viene dato nel video è quello di svolgere, man mano che si lavora,  il gomitolo in modo da avere almeno 2-3 metri di filo libero per lavorare più facilmente e velocemente.

Adesso passiamo alla chiusura del lavoro in tubolare:

Mi sembra molto utile la dritta di misurare la quantità di lana da tagliare per la chiusura semplicemente facendo un giro attorno alla macchina e lasciando ancora un po’ di agio, così non rischiate di ritrovarvi con troppo poco filo per chiudere le maglie e di dover tribolare con giunte e nodi!

Una volta tagliato e tolto il filo dalla forcella e dal passante, man mano che si gira (molto lentamente!) la manovella, le maglie tendono a cadere e quindi vanno infilate con l’ago. Una volta infilate tutte, si tira il filo, si passa l’ago sul rovescio del lavoro e si ferma il tutto con qualche nodo fatto infilando l’ago nelle maglie prese a due a due.

Questa è solo una delle diverse tecniche di chiusura, nel video fa anche vedere che si può evitare di tirare il filo (anzi, lo si lascia invece molto morbido) e semplicemente si ferma il tutto con un nodo infilando la prima e l’ultima maglia, ad esempio nel caso del cappello.

A questo punto, grazie a questi video, siete già in grado di fare un berretto, lavorando in tubolare per la lunghezza necessaria, tenendo conto del risvolto (io di solito conto circa 35 cm ma dipende molto dalle dimensioni della testa!).

Potrete anche cimentarvi con una sciarpa con la chiusura arricciata, lavorando in tubolare per circa 1m o più, secondo i gusti. Il tutto nel giro di un’oretta o giù di lì, nessuno ci crederà! 

Alla fine avrete un originale completo come quello che avevo fatto tre anni fa per mia suocera (assieme a mia mamma è una delle principali fornitrici di lana e cotone per la mia Prym, dovevo ricambiare in qualche modo, no?)

Di tutto questo avevo parlato nel mio vecchio blog qui

A presto!